fbpx

Errore

[OSYouTube] Alledia framework not found

Integratori per la fertilità maschile

Esistono prove convincenti che alcuni integratori aumentano la fertilità maschile.

Nell’uomo, sebbene lo stress ossidativo tenda ad essere il principale fattore alla base dell'infertilità, va sottolineato che gli studi sull’efficacia della terapia antiossidante sono ancora molto iniziali. Sembra che un supplemento di antiossidanti presi per via orale migliori i parametri che valutano la qualità dello sperma e sia associata a un minor danno al DNA. 

Sulla base di sette studi randomizzati che hanno esaminato il tasso di natalità in seguito a un'integrazione di antiossidanti, è stato dimostrato che per gli uomini infertili assumere supplementi di questo tipo può migliorare il tasso di natalità, anche se in futuro sono previsti ulteriori studi per avere la certezza della funzionalità degli integratori. Passiamo in rassegna di seguito i maggiori antiossidanti studiati per l’uomo.

1. Zinco e fertilità maschile

Lo zinco costituisce l’elemento fondamentale nell’ambito della fertilità maschile. Sia il plasma seminale sia la ghiandola prostatica presentano un alto contenuto di zinco. Un livello appropriato di zinco nel seme è essenziale per la produzione di spermatozoi, la conservazione della loro corretta morfologia, del loro numero e della loro motilità e, quindi, per il corretto corso della fecondazione. Inoltre, lo sviluppo testicolare e il corretto decorso delle formazioni di ormoni dipendono dallo zinco: la carenza di questo elemento si osserva in pazienti con oligospermia, astenozoospermia e azoospermia.

Appropriate concentrazioni di zinco nello sperma sono associate a concentrazioni più elevate di spermatozoi nell’eiaculato, maggiore motilità, vitalità e maggiore attività. Lo zinco nel testicolo è cruciale per la spermatogenesi e la fisiologia degli spermatozoi, perché è responsabile dell’integrità del loro genoma e ne assicura una corretta struttura. Inoltre, secondo i ricercatori, lo zinco è efficace nel proteggere lo sperma dai danni batterici e cromosomici. 

Buone fonti di zinco sono presenti soprattutto nella carne bovina, i funghi, il cacao e le noci.

 

2. Selenio e fertilità maschile 

Un altro microelemento significativo è il selenio, che è un componente della glutatione perossidasi, un enzima a forte attività antiossidante. Il selenio ha un effetto protettivo contro lo stress ossidativo sul DNA spermatico e contemporaneamente aumenta la motilità e la vitalità degli spermatozoi.

Diverse ricerche dimostrano che è possibile trovare livelli di selenio più bassi nel seme di uomini infertili rispetto alla popolazione sana. Tuttavia, sia la carenza sia l’eccesso di selenio possono causare disturbi della fertilità e parametri seminali anormali, a riprova del fatto che assumere integratori senza una motivazione medica oppure in eccesso potrebbe addirittura essere deleterio.

Buone fonti di selenio sono i pesci e i molluschi. Questo componente si trova anche nelle noci brasiliane e in tutti i cereali integrali. 

 

3. Antiossidanti e fertilità maschile

Oltre al selenio, anche la vitamina C e la Vitamina E presentano proprietà antiossidanti, grazie alla loro capacità di neutralizzare i radicali liberi. Pertanto, è importante che la dieta sia ricca di verdura e frutta, che sono le principali fonti di questi elementi. Inoltre, oltre alle sue proprietà antiossidanti, è probabile che il tocoferolo (Vitamina E) abbia un effetto protettivo contro i danni da metalli pesanti. Verdura e frutta sono importanti anche per il loro apporto di acido folico, una vitamina importante per la formazione degli spermatozoi, che si trova in particolare nelle verdure crude a foglia verde.

Fonti importanti di vitamina C sono i kiwi, i mirtilli, la rucola e gli agrumi. La vitamina C è facilmente degradabile con il tempo e la cottura; dunque, questi alimenti andrebbero sempre consumati freschi. La vitamina E, invece, è presente soprattutto nell’olio d’oliva, nel germe di grano, nelle noci, nelle mandorle.

Un altro importante elemento è il coenzima Q10, che ha un ruolo fondamentale nel miglioramento della qualità dello sperma, poiché ha un effetto antiossidante ed è coinvolto in tutti i processi legati all'energia, inclusa la motilità degli spermatozoi. Il coenzima Q10, inoltre, è in grado di rigenerare altri antiossidanti, come la vitamina C e la vitamina E. Sulla base di studi meta-analitici (ricerche che esaminano e riassumono le migliori evidenze sull’argomento), i pazienti trattati con il coenzima Q10 hanno mostrato un livello più elevato di qualità degli spermatozoi per quanto riguarda la motilità e il numero, rispetto al gruppo trattato con il placebo. Il coenzima Q10 è presente soprattutto nelle sardine, nei cereali integrali, nelle noci e in alcune verdure come gli spinaci. È possibile però che il coenzima Q10 assunto con la dieta non sia sufficiente e non comporti un miglioramento dei parametri di qualità dello sperma: pertanto si consiglia, in caso di anomalie del liquido seminale, l'integrazione di questo elemento.

Un’altra importante integrazione è la L-carnitina. È stato dimostrato che ha un impatto positivo sulla maturazione e motilità degli spermatozoi e sulla spermatogenesi in termini di fornitura di energia agli spermatozoi tramite il trasporto degli acidi grassi a catena lunga ai mitocondri.

Il licopene, un potente antiossidante appartenente alla famiglia dei carotenoidi, sembra mostrare risultati promettenti in chi lo assume. È dimostrato che il licopene riduce la rottura delle membrane dello spermatozoo e il danno al DNA, rafforza il sistema immunitario e aumenta il numero e la sopravvivenza degli spermatozoi.

Un'integrazione che combini molti antiossidanti sembra particolarmente vantaggiosa. Tutti gli studi in merito all’argomento, fino a ora, hanno dimostrato risultati positivi degli antiossidanti sulla qualità dello sperma.

 

4. Omega-3 e fertilità maschile

Gli acidi grassi omega-3 sono noti anche per avere proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Rispetto ad altri tessuti e cellule del corpo, i testicoli e gli spermatozoi hanno una maggiore concentrazione di acidi grassi polinsaturi: una fecondazione efficace dipende dalla composizione lipidica della membrana spermatica. È stato dimostrato che gli omega-3 influenzano positivamente la concentrazione, il numero e la morfologia degli spermatozoi tramite la modificazione della loro membrana. In diversi studi è stato dimostrato che l’integrazione di acido eicosapentaenoico (EPA) e/o acido docosaesaenoico (DHA), due tipologie di omega-3, aumentano significativamente la motilità degli spermatozoi.

Consumare circa 75 g di noci al giorno per un periodo di 12 settimane può aiutare la maggiore vitalità, motilità e morfologia degli spermatozoi. È interessante notare che, secondo un altro studio, l'aggiunta di 60 g di noci al giorno alla propria alimentazione, oltre a migliorare i parametri sopra menzionati, ha comportato anche un aumento del numero di spermatozoi nei soggetti osservati. Attenzione, però, alle calorie, in quanto una tale quantità corrisponde a 380 kcal! In casi di sovrappeso sarebbe meglio procedere con una integrazione alimentare.

 

Chiedi un consulto al Nutrizionista per la fertilità

 

Per prenotazioni 

 inviare un whatsapp al seguente numero specificando Cognome e Nome:

Segreteria:

  • Cell: +39.342.7006344 (17:00 - 20:00)

 

ACQUISTA IL MIO LIBRO 

 

 SERVIZI STUDIO

 

Tags: Fertilità e alimentazione, Dieta per la fertilità

Condividi con i tuoi amici